Ad un metro dal Coronavirus

Teodoro, con il cazzo duro, si aggira per casa.
Teodoro e Guendalina già li conosciamo.
Chiacchierano molto fra di loro ed i loro dialoghi sono spesso al fulmicotone.
Il primo racconto che li riguarda è “Amore, vuoi sposarmi?”, mentre l’ultimo è “E’ per questo che ti amo”. Come dicono i titoli dei racconti si tratta di due persone sentimentali che si amano molto.
 Anzi, parecchio.
In questo momento sono soli in casa; Guendalina guarda la TV.
Guendalina: – Che fai, esci?
Teodoro: – Si, torno subito.
– Scemo! Ma non lo sai che c’è il coronavirus?
– Ma solo un attimo
– Si, un attimo …. magari stai andando da quella troia
– Non è una troia
– Allora stai andando da lei!
– Si ma solo un attimo.
– Teodoro, Teodoro … ma non posso fartelo io un pompino?
– Magari, ma mi sembravi controvoglia
– Controvoglia io? Per un pompino? Cosa te lo faceva pensare?
– Ma, ti vedevo pensierosa, meno allegra del solito, poco positiva ..
– Perché pensavo all’epidemia, al coronavirus, alla città deserta .. ma scusa, quando non sono positiva vai a farti fare pompini da una sconosciuta?
– Non è sconosciuta, la conosci benissimo; te la sei fatta domenica
– Ah, è Maria; ma domenica c’era anche Giovanni, quasi non l’ho considerata, e poi avevo paura del coronavirus
– Perché, Giovanni è contagioso? Non avete messo il preservativo?
– Scemo, il coronavirus mica te lo becchi con l’uccello, ci vuole la saliva, e basta respirare a meno di un metro
– E quindi?
– Mi ha scopato da dietro, tenendo il busto eretto
– Ma il cazzo no
– Si il cazzo era eretto
– Ma no scema, il cazzo però era a meno di un metro
– certo che è meno di un metro, sarà stato un pisello di 25 cm
– Asina! Però è vero, ce l’ha più o meno come il mio
– Si , ma il tuo è più grosso amore. Comunque, in questa maniera le bocche erano lontane: l’igiene innanzitutto
– E Maria?
– Gli leccava il buco del culo; sai com’è, era eretto
– e direi, se ti leccano il culo…
– No, eretto con il torace, dimodocché le bocche erano più lontane di un metro
– Eh si, l’igiene innanzi tutto.
Fra i due cala il silenzio. Il dialogo sembra terminato, ma Teodoro è irrequieto. Dopo qualche minuto ricomincia:
– Guendalina?
– Si tesoro?
– l’avevamo pagata la bolletta del gas?
Guendalina sorride, si avvicina a Teodoro e lo bacia in bocca. Sono in piedi in cucina, lei ha una scarpa si ed una no perché voleva avvicinarsi al marito in tutta fretta. Teodoro si prende il bacio della moglie, che gli da molta, molta lingua.
– Guendalina amore mio, ma fra di noi non vale la distanza di un metro?
– Noi ormai siamo vicinissimi da prima del virus, se dovevamo contagiarci lo abbiamo già fatto. Ma uscire per strada è un’altra cosa, non hai sentito la televisione? Bisogna stare a casa.
– Ed io che sto facendo?
– Tu volevi uscire per un misero pompino, tutta roba che possiamo fare rispettando l’ordinanza
– C’è un’ordinanza sui pompini?
– No un’ordinanza per stare a casa, l’ha fatta il Governo
– Il Governo fa pompini solo in casa?
– No, il Governo incula e basta
– E noi? E tu?
– Io ti regalo un bel pompino e mandiamo affanculo il coronavirus ed anche il Governo; ma prima ti faccio una sega
– Brava Guendalina, è per questo che ti amo. Ma dove vai?
– A lavarmi le mani scemo; non sai che c’è il coronavirus?

©Alicerobertohot – marzo 2020

2 pensieri riguardo “Ad un metro dal Coronavirus”

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