Archivi categoria: Racconti di Amici

Differenze

Il racconto di un’amica, bella e intelligente. Il suo articolo ci ha fatto venire in mente il superbo incipit del racconto di Niccolò Ammanniti “Fa un po’ male” Einaudi, 2012.

Se Angela Milano, studentessa al terzo anno di odontoiatria, avesse fatto un pompino a Robbi Cafagna tutta questa triste vicenda non sarebbe mai avvenuta ed io non starei qui a raccontarvela.

Ma una sorte amara volle che proprio quel pomeriggio Angela,dopo una lunga discussione con l’amica del cuore…”

Come va a finire il racconto  ve lo leggete, se vi pare.
Ma resta l’interrogativo di fondo: un pompino, ti cambia la vita?

Moll(am)y

tumblr_otndb5otMh1w7i57ko1_500Succhiare un cazzo è un atto di volontà. Scoprirlo, guardalo, impugnarlo, leccarlo, giocare con le vene che si gonfiano, stuzzicarne la punta, succhiare il frenulo, metterlo in bocca, decidere il ritmo, i tempi, il modo e se farlo venire. Un pompino è scopare un uomo con la bocca.

Farsi scopare la bocca è un atto di sottomissione.  Ti appoggia la punta, la sbatte sulla lingua, te lo fa desiderare, ti afferra i capelli, te lo ficca in bocca, lo conficca in gola, rimane, poi esce, riaffonda, non ti lascia respiro, ti spinge la testa, ti fa lacrimare, soffoca, detta il ritmo, resta al fondo, conato, riprende, ritmo veloce, poi lento, sbavi, gli bagni i coglioni, respiri, poi dentro di nuovo, ti riempie e tu ingoi.

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Racconto “Dal Diario di Joi”

Comunque niente, arrivo a casa sua e mi fa sedere, mi slaccia i pantaloni e mi prende in bocca l’uccello. Che meraviglia raga, era proprio un bijoux. Poi è successo l’impensabile…

via 1 febbraio 2018 — IL DIARIO DI JOI

La fine del mondo

Solo per amore

E’ stata una delle prime volte che abbiamo fatto sesso, e ancora non avevamo capito cosa provavamo l’una per l’altra.

Lei quella sera sembrava non avere tanta voglia, ma accettò i miei abbracci e le mie carezze, lasciò che mi spogliassi e che poi spogliassi lei coccolandola ancora di più, e quando mi vide vedo abbastanza calda mi portò a letto, mi fece sdraiare e dopo aver frugato in fondo ad un cassetto fece dondolare sotto i miei occhi uno stranissimo vibratore con una enorme testa rotante, una maschera di cuoio nero che sembrava nuova di zecca ed una confezione di preservativi.

La guardai interrogativa, lei mi spiegò il gioco che voleva fare ed io sorrisi e dissi che andava bene e che una cosa del genere non l’avevo mai vista.

Mi mise la maschera e mi accecò, si sedette a cavalcioni delle mie tette con molta gentilezza per non…

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